domenica 19 ottobre 2014

Il manubrio

Il manubrio, chiamato anche piega, è un componente della nostra mtb da non sottovalutare.
Un errato acquisto può portare a scomodità oltre a diventare un rischio per il controllo del mezzo in discesa.





Vediamo quindi i vari parametri da tenere in considerazione:

Diametro
  • Generalmente i manubri sono tutti nell'ordine di 31.8mm nella parte centrale, vengono chiamati oversize e sono usati nella stragrande maggioranza delle nostre MTB.
  • Manubri da 25.4mm, ormai in disuso, erano montati sulle mtb prima dell'avvento dei freni a disco.. poi sono andati scomparendo.
  • Manubri da 35mm, abbinati a una larghezza elevata (sopra i 750mm), usati soprattutto in discipline gravity.
Larghezza

Esistono larghezze molto differenti tra i manubri, si passa dai 600mm (o meno) delle 26 pollici per cross crountry, ai 800mm per il downhill.
Non esiste una larghezza standard per una disciplina, la linea generale è: più è largo, maggior controllo ho (privilegiando la discesa); più è stretto, più mi avvicino ai nostri cugini stradisti, quindi assumo più una posizione aerodinamica.

Va valutata la larghezza del manubrio in funzione della propria misura delle spalle, oltre che della disciplina che si pratica.
Ogni cosa ha i pro e i contro, un manubrio troppo stretto per le nostre spalle potrebbe farci comprimere la cassa toracica e la respirazione non ne beneficerebbe, un manubrio troppo largo potrebbe farci affaticare troppo i pettorali e le spalle.



Tutto dipende dalle nostre misure antropometriche, tenendo in considerazione delle variazioni dettate dal tipo di bike che abbiamo.
Possiamo però riassumere in uno schema le tipologie:

Cross country: 660mm-720mm
Trail/enduro: 720mm-760mm
Downhill: da 760mm in su

Inoltre dobbiamo considerare che le gomme da 29 sono meno agili delle gomme da 26, e hanno bisogno di un braccio di leva maggiore per facilitarne il controllo, motivo per cui si tenderà ad allargare il nostro manubrio.

Rise

Il rise non è nient'altro che l'elevazione del manubrio rispetto al suo centro, cioè quanto si "innalza" verso l'alto la nostra piega.



esempio di manubri "low rise"


Un manubrio flat non ha rise, quindi la piega rimane perfettamente orizzontale al terreno, usata spessissimo in cross country perchè permette di avere una posizione più distesa.
Un manubrio low rise ha un'elevazione di 20mm, viene usato sia nel cross country non agonistico, sia nelle discipline da gravity.
Un manubrio high rise ha un'elevazione di 40mm, viene usato essenzialmente nel downhill.

In conclusione, più il nostro rise è alto, più il manubrio si avvicina al biker, e più si ha controllo in discesa.

Upsweep e backsweep


esempio di manubrio flat con backsweep di 6°


Sono due parametri da non sottovalutare quando si compra un manubrio.

L'upsweep misura di quanti gradi la nostra piega si dirige verso l'alto, solitamente si sta sui 5°.
Il backsweep varia da 0° a 10° circa e indica quando la nostra piega si chiude verso di noi, creando un "arco".

Il tutto va in funzione della nostra salute, pedalare con un manubrio con un backsweep non adatto a noi ci farà arrivare alla fine del giro con i polsi e le mani doloranti e provocherà fastidiosi formicolii.


Lo stem

Lo stem: come influisce sullo stile di guida e sulla posizione

Partiamo col parlare di un componente fondamentale per la nostra MTB, lo stem.



Ne esistono di svariati tipi, i parametri da tenere in considerazione (oltre che il diametro che andrà ad accoppiarsi al nostro manubrio) sono:
  • Lunghezza
  • Inclinazione
Uno stem molto lungo (90mm-130mm) sarà indicato per un uso prettamente da cross country, permettendo una posizione più distesa del biker. Questo fa si che la gomma anteriore sia più caricata, favorendo la pedalata soprattutto in salita, ma a discapito della discesa.

Uno stem corto (0mm-70mm) sarà indicato per uno uso trail/enduro/gravity, per favorire il controllo del mezzo (più lo stem è corto più si ha sensibilità sull'anteriore) in discesa, permettendo una posizione più raggruppata e quindi maggior controllo della nostra bike.

Parliamo ora di inclinazione.
Non esiste una regola aurea, ogniuno ha le proprie misure antropometriche e bisogna cercare di adattarsi a quelle, ma chiaramente anche qui esistono diverse variabili.



Uno stem a inclinazione verso l'alto (positivo), verrà usato nelle discipline dove vi è bisogno di un maggior controllo della bici (trail/enduro/dh), favorendo una posizione più confortevole per il biker soprattutto in discesa.

Uno stem a inclinazione verso il basso (negativa), viene usato prettamente nel cross country, permettendo di assumere una posizione più distesa sul nostro orizzonte della mtb.




In conclusione, a ognuno il suo stem!

Se si vuole una posizione più racing in xc, si opterà per uno stem lungo e con inclinazione negativa;
Se si vuole più controllo del mezzo in discesa, stem corto e inclinazione positiva;
Se si è biker della domenica (come me) che vogliono divertirsi con la propria bike da xc senza guardare il cronometro e senza tornare a casa con la schiena dolorante, io consiglio uno stem della lunghezza adatta (di solito 90mm) con inclinazione positiva!